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FASHION & INFLUENCER MARKETING



La spesa pubblicitaria globale per gli influencers prevista per il 2020 da Business Insider Intelligence dovrebbe raggiungere i 5 miliardi di dollari e superare i 10 miliardi entro il 2022.

Oggi i brand di quasi tutti i settori che integrano un approccio digital tra le loro strategie di comunicazione, impiegano soluzioni di influencer marketing, di cui non possono più fare a meno.

Questo è particolarmente vero per il settore fashion, che utilizza sempre più gli influencer del canale Instagram.

Qui infatti si è in grado di generare un engagement circa 10 volte più elevato degli altri social network, essendo ormai diventata una vera e propria vetrina per l'intera “fashion global industry”.

Oltre alle storiche caratteristiche “visual”, tipiche di questo social, sempre più i brand della moda apprezzano la tendenza marcata di Instagram a migliorare gli analytics, come ad esempio la recente introduzione del check-out button (quando si trova un prodotto che ci interessa, è possibile acquistarlo senza uscire dall'app). È evidente infatti la necessità di misurare sempre meglio il ROI di marketing da parte dei brand che ormai investono in influencer marketing percentuali importanti del budget complessivo di marketing e comunicazione.



Talkwalker, una piattaforma di analisi e monitoraggio delle conversazioni social, ha realizzato uno studio approfondito sui principali fashion brands mondiali, da cui è emersa una classifica dell’engagement su Instagram dei top 10 dei fashion brands.



Gucci è in testa alla classifica, a seguire Louis Vuitton e Versace.

Un dato interessante di questa classifica, sta nella similarità di alcune caratteristiche delle strategie utilizzate da Gucci e Louis Vuitton:

- La pianificazione dei post pubblicati, orientata a fornire una visibilità globale al brand

- La scelta di focalizzare i contenuti su prodotti ma anche testimonials (nazionali e non), che conferisce ai brand un appeal sempre più ampio ed esteso.




(GUCCI)



(LOUIS VUITTON)


Al quarto posto, subito sotto il podio, si classifica il canale di Victoria Beckham, interessante da analizzare per la strategia utilizzata per riscuotere un alto coinvolgimento. Alcuni post sull’account dell’ex spice girl sono stati particolarmente apprezzati, tanto da generare picchi elevatissimi di engagement (oltre il milione di likes).





Le immagini qui si concentrano sull’aspetto emozionale del contenuto (foto con il figlio, momento della vita privata e foto con la famiglia), dunque risultano delle scelte strategiche per avvicinare il pubblico e, di conseguenza, avvicinarlo ai prodotti.

Come risulta ormai evidente Instagram e l’industria della moda vivono un rapporto imprescindibile. In questo rapporto si infilano gli influencers, che comunicano i valori del brand e le qualità dei loro prodotti rendendo la narrazione sempre più comprensibile, genuina e vicina al pubblico di riferimento.

Il connubio “moda” e “influencer marketing” è ormai inscindibile, tanto che se una volta ad essere chiamate “agenzie di moda” erano le agenzie di modelli e modelle, oggi sono proprio le agenzie di influencer ad essere sempre più ricercate e preziosi partner per i vari attori del fashion circus.


Il mercato è ormai maturo e richiede qualità nella creazione dei contenuti. Le connessioni tra influencer e brand devono essere genuine, sincere ed oneste, o, come si suol dire “non sembrare neppure una azione di marketing”, altrimenti perderebbe il suo impatto e andrebbe a incidere negativamente sui risultati della campagna.

Per questo motivo, a differenza delle prime iniziative di influencer marketing, oggi risulta sempre meno importante basarsi sul solo numero di followers, quando si sceglie un influencer.


Anzi, una mossa decisamente più efficace ed impiegata è quella di utilizzare pacchetti di micro influencer, cioè un numero di influencers maggiore ma con una fanbase inferiore per singolo canale. Questi infatti, avendo un rapporto più diretto e sincero con i propri fan, riescono a instaurare conversazioni con più facilità, in modo più efficace, fidelizzando meglio al brand e alle sue conversioni di acquisto.

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